GLI OLI VEGETALI PER I CAPELLI

In estate i nostri capelli sono esposti al sole allo stesso modo della pelle, eppure non ce ne preoccupiamo. Soprattutto al mare o in piscina i capelli soffrono in maniera particolare.

Quello che ci trae in inganno è che se ci scottiamo ce ne accorgiamo subito, invece se il capello si indebolisce o si rovina, non ce ne accorgiamo subito ma ne vediamo gli effetti dopo circa un paio di mesi dall’evento stressante. In autunno i capelli si seccano, cadono e appaiono spenti.

Questi oli possono essere usati durante l'esposizione per proteggere i capelli, e dopo l'esposizione, per idratarli.
 

1. Olio di Monoi

E' adatto sia per proteggere i capelli dal sole che per nutrirli. Lo si può applicare sia sui capelli che sulla cute. Mentre per la pelle ha un effetto abbronzante, sui capelli serve come rimedio protettivo e nutritivo. Come impacco pre-shampoo l'olio di Monoi aiuta a rendere i capelli morbidi e lucenti.

Adatto tutto l’anno come olio di bellezza per pelle e capelli. Ricco di vitamina E, dalle proprietà antiossidanti, che ostacola l’ossidazione delle cellule e la formazione dei radicali liberi che sono una delle maggiori cause dell’invecchiamento della pelle.

2. Olio di Cocco

E' l’alleato numero uno e ha il vantaggio di essere anche uno degli oli vegetali più economici e più resistenti all’irrancidimento.

Idratante e nutriente su viso, corpo e mani, è molto apprezzato anche come trattamento per la bellezza per la cura dei capelli, cui dona lucentezza contrastando la formazione delle doppie punte.


Il segreto di un capello forte e sano è la costante eliminazione delle tossine accumulate, date da stress, stanchezza, agenti esterni come mare e sole.

Per mantenere la cute detossificata e favorire l’eliminazione delle tossine, è possibile fare un trattamento ogni due settimane con olio essenziale di tea tree e lavanda.

 Un’oretta prima dello shampoo, si applicano alcune gocce di olio essenziale di tea tree e alcune gocce di olio di lavanda, massaggiandoli per tutto il cuoio capelluto (soprattutto nella parte superiore, meno vascolarizzata, in cui si accumulano tossine). In questo modo si mantiene un terreno sempre costante pulito, con un ricambio tossinico elevato.


Se ti è piaciuto l'articolo, condividilo!



← Articoli precedenti Articoli recenti →


Lascia un commento

Il commento è in moderazione

Sale

Unavailable

Sold Out